Ad Fatigue su Facebook Ads: consigli pratici per migliorare le performance + 7 soluzioni

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L’advertising su Facebook è un modo estremamente efficace per validare, ottimizzare e scalare il tuo eCommerce.

Tuttavia ti sarà capitato, dopo un po’ di tempo, di notare che le performance dei tuoi annunci diminuiscono e gli utenti sembrano sempre meno interessati a ciò che hai da offrire.

Questo è un fenomeno noto come “ad fatigue”, ovvero la stanchezza degli utenti nei confronti degli annunci pubblicitari.

L’ad fatigue è inevitabile per chiunque gestisca una campagna pubblicitaria su Facebook.

Tuttavia, ci sono alcune strategie che puoi adottare per gestirlo e migliorare le performance dei tuoi annunci.

In questo articolo, ti forniremo alcuni consigli pratici su come gestire l’ad fatigue su Facebook Ads, mantenere alte le performance dei tuoi annunci e ottimizzare al massimo il tuo budget marketing.

Cos’è l’Ad Fatigue e perché è un problema per le tue campagne pubblicitarie su Facebook

L’Ad Fatigue è una condizione che si verifica quando gli utenti si stancano di vedere gli stessi annunci pubblicitari ripetutamente.

Questo può avvenire quando lo stesso annuncio viene mostrato troppo frequentemente a un determinato pubblico di utenti.

In questo caso gli utenti si stancheranno di vedere gli stessi annunci ripetutamente e potrebbero smettere di prestarvi attenzione e cliccare sui tuoi annunci.

Questo si tradurrà in una diminuzione del tasso di click-through rate (CTR) e del tasso di conversione (CR).

Esempio: Supponiamo che una campagna abbia CPA € 10,00 e CTR 2,5%. Dopo 7 giorni il CTR passa a 1,25% (gli utenti fanno meno click sugli annunci) e il CPA a € 17,00 (il tasso di conversione dell’eCommerce è diminuito). Probabilmente sei in una fase di Ad Fatigue.

Cause dell’Ad Fatigue su Facebook

Ci sono diversi fattori che possono contribuire all’Ad Fatigue sui tuoi annunci su Facebook, tra cui:

  • Frequenza degli annunci: si riferisce al numero di volte che il tuo annuncio viene mostrato allo stesso pubblico di utenti. Se mostri il tuo annuncio troppo spesso, gli utenti potrebbero diventare stufi di vederlo e smettere di prestarvi attenzione. Questo può accadere soprattutto se l’annuncio è poco interessante o se non è rilevante per il tuo pubblico di riferimento. Inoltre, una frequenza troppo alta potrebbe essere percepita come spam dal pubblico, causando una reazione negativa (anche se per alcuni settori è necessario mantenere frequenze alte);

  • Qualità dell’annuncio: se il tuo annuncio non è interessante o non è rilevante per il tuo pubblico di riferimento, gli utenti potrebbero ignorarlo. Inoltre, se l’annuncio è poco chiaro o poco accattivante, potrebbe non essere in grado di catturare l’attenzione degli utenti, diminuendo l’efficacia della campagna;

  • Competizione: se ci sono molti altri eCommerce che pubblicizzano prodotti o servizi simili ai tuoi, gli utenti potrebbero essere sopraffatti dal numero di annunci e smettere di prestarvi attenzione. In questo caso, è importante fare in modo che il tuo annuncio si distingua dagli altri;

  • Tempistica: se mostri il tuo annuncio in momenti sbagliati, ad esempio durante le ore di lavoro o quando gli utenti sono meno attivi su Facebook, potrebbe essere meno efficace. Inoltre, se mostri l’annuncio in modo troppo frequente o a orari troppo ravvicinati, potrebbe essere percepito come fastidioso dagli utenti. (In questo caso Facebook con il suo algoritmo ci da una grande mano nel veicolari gli annunci nei giusti momenti);

  • Mancanza di varianti/angles: se mostri lo stesso annuncio ripetutamente, gli utenti potrebbero diventare stufi di vederlo e smettere di prestarvi attenzione. In questo caso, è importante utilizzare diversi formati di annunci e variare l’angle, in modo da mantenere l’interesse degli utenti.

Come monitorare l’Ad Fatigue: la Frequenza

Esistono diverse strategie che puoi utilizzare per gestire l’Ad Fatigue e migliorare le performance della tua campagna.

Una delle principali cause dell’Ad Fatigue su Facebook è la frequenza degli annunci.

È importante monitorare la frequenza degli annunci e assicurarsi di non mostrarli troppo spesso al tuo pubblico di riferimento.

Essa rappresenta il numero medio di volte in cui un utente del tuo pubblico ha visto il tuo annuncio in un determinato periodo di tempo, ed è ottenuta mediante una stima derivata dalle impressions dell’annuncio e dalla copertura.

In generale, una frequenza troppo alta può causare una reazione negativa da parte degli utenti e ridurre l’efficacia della campagna pubblicitaria (anche se in alcuni settori è necessario mantenere frequenze alte per ottenere un ottimo tasso di conversione).

Per monitorare la frequenza degli annunci su Facebook, puoi utilizzare la colonna “Frequenza” a livello di account pubblicitario.

Qui puoi vedere quante volte il tuo annuncio è stato mostrato a ogni utente, in media. 

Un’alta frequenza può aiutarti a creare consapevolezza e ricordo, mostrando i tuoi annunci al tuo pubblico di destinazione molte volte.

Tuttavia, è importante bilanciare la frequenza degli annunci per evitare di annoiare gli utenti e farli disinteressare dalla tua pubblicità.

Le campagne di prospecting solitamente hanno una frequenza media di una o due volte per utente.

Nelle campagne di retargeting, invece, è possibile e necessario ottenere frequenze più elevate rispetto alle campagne di acquisizione, in quanto gli utenti già conoscono il tuo Brand e sono quindi più propensi a interagire con i tuoi annunci.

Oppure perché hanno bisogno di essere convinti maggiormente (per esempio per tutti quei Brand che hanno finestre di conversione molto lunghe).

Come capire quando si verifica l’Ad Fatigue

1) CTR basso

Il CTR (Click-Through Rate) è una metrica fondamentale per la valutazione delle performance degli annunci su Facebook.

Essa rappresenta il rapporto tra il numero di clic ricevuti da un annuncio e il numero di volte che l’annuncio è stato visualizzato (impressions).

Il CTR è quindi un indicatore del livello di interesse suscitato dall’annuncio tra gli utenti che lo vedono.

Per calcolare il CTR, Facebook utilizza una semplice formula matematica: divide il numero totale di clic ricevuti dall’annuncio per il numero di impressioni ricevute, quindi moltiplica il risultato per 100 (per esprimerlo in percentuale).

Esempio: se un annuncio ha ricevuto 100 clic e 10.000 impressions, il suo CTR sarà del 1%.

Un CTR elevato è generalmente un buon segnale, poiché indica che l’annuncio sta suscitando un alto livello di interesse tra gli utenti.

Al contrario, un CTR basso può essere un indicatore di un annuncio poco coinvolgente o poco rilevante per il pubblico target.

Tuttavia, è importante ricordare che il CTR non è l’unico fattore da considerare nella valutazione delle prestazioni degli annunci su Facebook.

Esempio: un annuncio potrebbe avere un CTR elevato ma un basso tasso di conversione (ovvero il rapporto tra il numero di conversioni e il numero di clic ricevuti), il che significa che gli utenti che fanno clic sull’annuncio non si traducono in vendite effettive.

In generale, un buon CTR dipende dalla natura dell’annuncio e dal pubblico target.

Esempio: gli annunci che promuovono prodotti con un forte appeal visivo potrebbero avere un CTR più elevato rispetto agli annunci che promuovono servizi meno visuali.

Inoltre, il CTR può variare anche in base al posizionamento dell’annuncio sulla pagina di Facebook (ad esempio, gli annunci nella sezione “News Feed” tendono ad avere un CTR più elevato rispetto agli annunci nella colonna di destra).

È importante tenere d’occhio il CTR dell’annuncio nel tempo.

Un calo graduale del CTR potrebbe essere un segnale di ad fatigue.

In questi casi, potrebbe essere necessario apportare alcune modifiche all’annuncio (ad esempio, cambiare l’immagine o il testo) per mantenere l’interesse degli utenti.

2) CPA alto

Il CPA (cost per action) è un modo per capire se le tue campagne pubblicitario stanno funzionando bene dal punto di vista economico.

In pratica, misura quanto devi spendere per ottenere un risultato specifico, come ad esempio una vendita o un’iscrizione alla newsletter del tuo eCommerce.

Confrontando il costo per risultato tra diverse campagne pubblicitarie, puoi capire quali stanno funzionando meglio e quali invece potrebbero essere migliorate.

Ma attenzione: se il CPA aumenta, significa che la tua campagna pubblicitaria sta diventando meno efficace nel convincere le persone ad acquistare o ad eseguire l’azione che desideri.

In altre parole, stai pagando di più per ogni risultato ottenuto, il che potrebbe indicare un calo delle performance della tua campagna pubblicitaria.

Inoltre, un aumento del CPA può anche influire sul tasso di conversione (la percentuale di persone che completano l’azione che desideri dopo aver visto la tua pubblicità).

Più il CPA è alto, meno probabile è che le persone si convertano e, quindi, meno efficace sarà il tuo annuncio.

Esempio: immagina di avere due campagne pubblicitarie, la prima costa € 50,00 e porta 10 vendite, mentre la seconda costa € 100,00 e porta 15 vendite. Anche se la seconda campagna sembra più efficace, in realtà costa di più per ogni vendita ottenuta. Quindi, considerando anche il costo totale della campagna, la prima potrebbe essere la scelta migliore dal punto di vista economico.

3) ROAS basso

Quando il ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria) diminuisce, è un segnale che le tue campagne pubblicitarie stanno ottenendo meno risultati rispetto a prima.

Se noti questa diminuzione, è importante capire la causa del calo.

Uno dei motivi potrebbe essere l’ad fatigue, che si verifica quando il pubblico ha visto le tue pubblicità troppe volte e ha smesso di prestarci attenzione.

Per valutare se si tratta di ad fatigue, ci sono alcune cose che puoi fare.

Innanzitutto, controllare la frequenza con cui mostri le tue pubblicità al pubblico.

Se mostri le stesse pubblicità troppo spesso, il pubblico potrebbe stancarsi.

Se hai raggiunto un gran numero di persone con la tua pubblicità, potrebbe essere il momento di cambiare l’angle o la creatività per mantenere il loro interesse.

Esempio: immagina di avere un eCommerce fashion che promuove una promozione estiva. Inizialmente, le tue campagne pubblicitarie potrebbero avere un buon risultato, ma dopo un po’ di tempo, potresti notare una diminuzione del ROAS. Potrebbe darsi che il pubblico si sia stancato delle stesse pubblicità e che la tua frequenza sia troppo alta. Andando ad analizzare frequenza, CPA e ROAS, potresti scoprire che hai raggiunto gran parte del tuo pubblico e che hai bisogno di creare nuove creatività o di cambiare l’angle di attacco per mantenere l’interesse dei tuoi clienti.

7 soluzioni per evitare l’Ad Fatigue

1) Broad Targeting

Il Broad Targeting (pubblico aperto) è una strategia che consiste nel raggiungere un pubblico ampio con i propri annunci.

Questo tipo di targeting viene spesso utilizzato come una delle soluzioni all’ad fatigue.

Se gli utenti vedono annunci diversi, con diversi angles e formati, è meno probabile che si stanchino di vederli.

Questo significa che, invece di creare annunci altamente mirati basati sulle caratteristiche demografiche, geografiche o comportamentali degli utenti, si creano annunci più generali, che possono essere visti da un pubblico più ampio.

Esempio: un’eCommerce che vende prodotti per la cura dei capelli potrebbe scegliere di raggiungere tutti gli utenti interessati ai prodotti per la cura dei capelli, invece di limitarsi a quelli che hanno dimostrato di essere interessati solo a prodotti specifici, come shampoo o balsamo (non serve inserire interessi differenti a livello di targeting ma utilizzare creatività differenti). L’effetto sperato è che gli utenti vedano una varietà di annunci diversi, ognuno con un messaggio e un formato diversi, che li incuriosiscano e li mantengano interessati.

2) Refresh Creativo

Anche la creatività più performante, ad un certo punto, diventerà noiosa (ad fatigue). Per evitare l’ad fatigue è importante cambiare regolarmente le tue creatività.

Spesso gli advertisers utilizzano solo un’immagine o un video per ogni gruppo di inserzione, ma questo può portare rapidamente all’ad fatigue.

Invece, è meglio utilizzare almeno 3-4 creatività diverse per ogni gruppo di inserzione.

Esempio: potresti utilizzare 1 immagine, 1 video e 1 carosello.

Questo è un processo che devi fare continuamente.

Esempio: potresti prendere in considerazione di stanziare un 10%-15% del budget marketing nella ricerca continua di creatività vincenti.

3) Cambio di Copy

Una delle soluzioni per evitare l’ad fatigue e mantenere la tua pubblicità fresca e coinvolgente è il cambio di testo e titolo nei tuoi annunci.

Anche se la creatività rimanere la stessa, la modifica di parti del testo e dei titoli può fare una grande differenza a livello di performance.

Esempio: se stai pubblicizzando un prodotto alimentare, potresti utilizzare un titolo come “Assapora il gusto dell’estate con i nostri prodotti freschi” invece di “Acquista i nostri prodotti alimentari”. Il primo titolo è più coinvolgente e attraente, e invita il pubblico a immaginarsi godere di deliziose pietanze estive. In questo modo, il messaggio dell’annuncio si concentra sull’esperienza che il prodotto può offrire, piuttosto che solo sulla vendita del prodotto stesso.

4) Cambio di Angles

Cambiare l’angolo di un annuncio significa modificare la prospettiva o il tono con cui viene presentato il messaggio.

Ad esempio, se il tuo annuncio attuale si concentra su un punto debole del potenziale cliente, potresti crearne uno nuovo che metta in evidenza i risultati positivi che possono ottenere scegliendo il tuo prodotto o servizio.

In questo modo, stai creando un annuncio che ha un approccio diverso, ma che comunque rimane coerente con il tuo messaggio.

Esempio: supponiamo che tu stia pubblicizzando un nuovo prodotto cosmetico che aiuta a combattere l’acne. Il tuo annuncio attuale potrebbe presentare una giovane donna con la pelle acneica che usa il prodotto e ne ottiene un miglioramento visibile. Un nuovo angle potrebbe essere quello di presentare una donna con la pelle sana e radiosa che si sente sicura di sé grazie all’uso del prodotto cosmetico. In questo modo, il messaggio dell’annuncio cambia da “affrontare il problema dell’acne” a “ottenere una pelle sana e radiosa”, ma il prodotto resta lo stesso.

Ricorda che è importante mantenere la coerenza con la tua strategia di marketing complessiva, ma allo stesso tempo sperimentare con diversi approcci e angoli per riuscire a raggiungere audience differenti.

5) Abbassare automaticamente la Frequenza

Immagina di aver creato diversi tipi di annunci pubblicitari e di averli attivati tutti contemporaneamente.

Quando gli utenti vedono ripetutamente lo stesso annuncio, questo è indicato come “frequenza elevata”.

Se questo accade, può essere utile mettere in pausa quell’annuncio in modo che gli utenti vedano qualcosa di diverso e che la tua campagna pubblicitaria rimanga fresca e interessante.

Ma quando metterlo in pausa?

Attraverso l’impostazione di una regola automatizzata che lo metterà automaticamente in pausa.

Ciò consentirà agli altri annunci di essere visualizzati più frequentemente e di avere una maggiore possibilità di essere notati.

Esempio: immagina di avere tre annunci, uno con un’immagine di un prodotto, uno con una recensione di un cliente soddisfatto e uno con un’offerta speciale. Se l’annuncio dell’offerta speciale viene visto troppo spesso, la tua campagna pubblicitaria potrebbe diventare noiosa per gli utenti. Ma se la tua campagna rileva che la frequenza dell’annuncio dell’offerta speciale è troppo elevata, lo metterà automaticamente in pausa e inizierà a mostrare più frequentemente gli altri due annunci. In questo modo, la tua campagna pubblicitaria rimane interessante e i tuoi annunci hanno maggiori possibilità di attirare l’attenzione degli utenti.

6) Abbassare automaticamente il Budget

Immagina di aver creato un gruppo di inserzione che sta performando molto bene.

A causa della frequenza troppo alta, decidi di metterlo in pausa. Inconsapevolmente, però, ci potrebbe essere ancora potenziale per farlo continuare a performare.

In questa situazione, una soluzione sarà quella di diminuire il budget invece di interrompere del tutto l’annuncio.

Riducendo la quantità di denaro che stai spendendo, puoi ridurre la frequenza con cui gli utenti vedono i tuoi annunci, continuando a ottenere risultati da quel gruppo di inserzione.

Per rendere questo processo ancora più semplice, puoi utilizzare le regole automatizzate per gestire il tuo budget a livello di gruppo di inserzione.

In questo modo, puoi impostare una regola che riduca automaticamente il budget a livello di gruppo di inserzione ogni volta che la frequenza è troppo alta (ad esempio una volta al giorno).

Esempio: immagina di avere un gruppo di inserzione che sta avendo una frequenza troppo alta. Utilizzando la regola automatica, puoi impostare il budget per questo gruppo di inserzione al 33% in meno rispetto al budget originale e farlo ogni volta che la frequenza supera una certa soglia.

7) Escludere i Pubblici Personalizzati

Immagina di aver creato una campagna pubblicitaria per promuovere i tuoi prodotti.

Una volta che la tua campagna inizia a performare, potresti notare che alcune persone hanno già interagito con il tuo annuncio o con il tuo eCommerce.

Questo può includere persone che hanno cliccato sul tuo annuncio, che hanno visitato il tuo eCommerce o che hanno interagito con il tuo contenuto su Facebook/Instagram.

In questo caso, potrebbe essere utile escludere questi segmenti di pubblico personalizzati.

Ciò significa che le persone che hanno già interagito con il tuo Brand non vedranno ripetutamente gli stessi annunci, evitando così l’ad fatigue.

Esempio: immagina di avere una campagna per vendere scarpe. Dopo aver fatto girare la campagna per un periodo più o meno lungo, noti che alcune persone hanno già acquistato le scarpe o hanno visitato il tuo eCommerce. In questo caso, puoi escludere questi segmenti di pubblico personalizzati dalla tua campagna pubblicitaria. Così facendo, le persone che hanno già acquistato le scarpe o visitato il tuo eCommerce non vedranno ripetutamente gli stessi annunci e non verranno stancate dalla tua pubblicità.

Conclusioni

In sintesi, Ad Fatigue può essere un ostacolo comune per le campagne pubblicitarie su Facebook Ads, ma ci sono diverse soluzioni pratiche che puoi utilizzare per migliorare le performance.

Sperimentare con diverse creatività, cambiare l’angolo del tuo annuncio, diminuire la frequenza o modificare il testo e i titoli possono fare una grande differenza per ottimizzare il tuo budget marketing.

È importante ricordare che il mantenimento di una strategia di marketing ben pianificata, l’analisi dei dati e il monitoraggio delle performance sono tutti fattori chiave per evitare l’Ad Fatigue e ottenere risultati duraturi.

Continua a testare e adattare la tua pubblicità per il tuo pubblico, e sarai in grado di ottenere un minore CPA e un ROAS più elevato.

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