Tacchettee: +86 di fatturato con solo il 27% di budget in più.

Un brand di moda che unisce calcio e arte, con un eCommerce che veniva da esperienze negative con agenzie. Cosa abbiamo trovato, cosa abbiamo fatto fase per fase e cosa è cambiato.

+86%

fatturato eCommerce

+127%

marginalità

+85%

ordini da nuovi clienti

Chi è il cliente

Tacchettee, eCommerce fashion tra calcio e cultura pop

Tacchettee è un eCommerce di abbigliamento che unisce due passioni: il calcio e l’arte. Il progetto nasce dall’idea di due amici, Lorenzo e Marco, partiti da un chiosco di t-shirt a Lisbona.

Le prime illustrazioni le hanno disegnate loro stessi. Oggi il brand è un punto di riferimento per chi vive stile e passione calcistica come un’unica identità.

La richiesta

Un partner vero, non solo un esecutore

Tacchettee voleva staccarsi completamente dalla parte operativa e concentrarsi su strategia e crescita del brand.

L’obiettivo dichiarato era ambizioso: crescere rispetto all’anno precedente, senza sprecare un euro di budget, aumentando anche la redditività (non solo il fatturato).

Abbiamo lavorato sul canale online come reparto marketing esterno: advertising, eCommerce, email marketing e strategia di prodotto, con lo stesso team dal primo giorno.

La sfida

Un brand con potenziale, bloccato da esperienze passate

Prima di Next2Ad, Tacchettee aveva collaborato con altre agenzie senza ottenere né i risultati sperati né un rapporto di fiducia. Cercavano un partner vero, capace di seguirli sia a livello strategico che operativo.

Un fatturato contenuto e una marginalità ridotta non lasciavano margine per investire e scalare. In un mercato pubblicitario sempre più caro e imprevedibile, il rischio di restare fermi era concreto.

L’approccio utilizzato

Come abbiamo strutturato la crescita

Il piano segue le fasi del ciclo commerciale di Tacchettee, non il calendario: prima le urgenze, poi il test per capire cosa funziona, quindi si scala quando i dati sono affidabili, si protegge il margine nei mesi più deboli e si spinge al massimo nel periodo più importante dell’anno.

01

Analisi

Abbiamo calcolato costi e ricavi per ricavare CAC, CPA, budget marketing e un target di MER sostenibile, analizzato il brand e il customer care, e passato al setaccio l’eCommerce e gli account pubblicitari. Un account risultava compromesso da un attacco hacker: lo abbiamo messo in sicurezza tramite Meta e concentrato lì tutti i dati. Il sito è poi migrato su una piattaforma più adatta al marketing (Shopify).

02

Urgenze da sistemare

Abbiamo ottimizzato la pagina prodotto, poco curata e priva di punti di forza chiari, e integrato un’app per aumentare il valore del carrello. Obiettivo principale: aumentare la percentuale di aggiunte al carrello nel minor tempo possibile.

03

Benchmarking

Prima di spingere sul budget dovevamo sapere cosa funzionava davvero: quali pattern creativi, quali prodotti, quale rapporto tra costi e ricavi. Abbiamo testato senza fretta, fino ad avere benchmark stabili.

04

Ottimizzazione

Con i pattern vincenti individuati, abbiamo ottimizzato invece di aumentare il budget alla cieca, sfruttando anche il lancio della collaborazione con Umbro. Risultato: fatturato in crescita del 55%, con il budget pubblicitario ridotto del 49% rispetto al periodo precedente.

05

Scaling

Con i benchmark validati, abbiamo iniziato a scalare in modo deciso: nuove collaborazioni con Fantacycling e Zooligan, campagne ottimizzate, budget in aumento. Il fatturato è più che raddoppiato rispetto al periodo precedente.

06

Stabilizzazione

Nei mesi storicamente più deboli per il brand abbiamo abbassato la spesa pubblicitaria invece di inseguire il fatturato, puntando su content creator per far conoscere il brand a un pubblico nuovo senza spendere in eccesso. Obiettivo: proteggere la marginalità in vista del periodo più importante dell’anno.

07

Scaling finale

Nel trimestre più importante dell’anno abbiamo lanciato nuove collezioni per allargare il pubblico oltre i soli appassionati di calcio, stretto una collaborazione con Calciatori Brutti e il calciatore Gianluca Mancini, e aggiunto Google Ads come amplificatore di Facebook Ads. Risultato: oltre metà del fatturato annuale arrivata in soli tre mesi.

I risultati

Confronto tra il primo anno di collaborazione e il periodo precedente, gestito da altre agenzie. Per marginalità intendiamo il fatturato al netto dei costi pubblicitari.

+86%

fatturato

+127%

marginalità

-35%

costo di acquisizione cliente

+76%

ordini da nuovi clienti

+47%

ritorno sulla spesa pubblicitaria

+5%

valore medio ordine

Il punto di arrivo

Da problemi da risolvere a un sistema che oggi funziona

Le stesse aree che erano piene di criticità oggi raccontano una storia diversa.

eCommerce e CRO

Campagne pubblicitarie

Email marketing e automation

Brand e struttura

Cosa puoi imparare

Le lezioni da questo caso studio

Conoscere i propri numeri è la base di tutto. Margini, costo di acquisizione e ritorno pubblicitario vanno misurati prima di scalare, non dopo.

Un brand con una community forte resiste meglio. Farsi conoscere riduce il costo di acquisizione e aumenta i clienti che tornano.

Le collaborazioni giuste aprono nuovo pubblico. Brand, creator e personaggi pubblici allargano la reach e abbassano i costi pubblicitari.

Un vero partner libera tempo per la strategia. Chi guida il brand deve potersi concentrare sulla crescita, non sull’operatività quotidiana.

La parola al brand

“Negli ultimi anni abbiamo imparato che crescere un brand non significa semplicemente fare marketing. Significa costruire un sistema. Un metodo. Una visione sostenibile nel tempo. Next2ad è stata la risposta a queste domande.

Oggi possiamo dire che Next2ad non ha semplicemente migliorato le nostre performance: ha innestato un metodo all’interno di Tacchettee. Un modo di pensare e lavorare che continua a generare valore ogni giorno, anche oltre le singole attività.”

Marco Fatticcioni

Founder @ Tacchettee

Domande frequenti

Le domande più comuni su questo caso studio

Sì. Il metodo (analisi, benchmarking, ottimizzazione, scaling) si applica sia a eCommerce agli inizi sia a brand che fatturano già sopra il milione. Cambia la velocità con cui si passa da una fase all’altra, non la logica di fondo.

In questo caso i primi segnali concreti sono arrivati entro un mese e mezzo di ottimizzazione. Non abbiamo spinto sul budget finché non avevamo dati affidabili su cosa funzionava davvero: spingere prima avrebbe solo sprecato risorse.

Perché la piattaforma precedente limitava le possibilità di ottimizzazione e assorbiva tempo in problemi tecnici. Non è un passaggio obbligato per ogni brand, ma se il sito frena il marketing va valutato seriamente.

Sì. Non serve un brand già enorme: serve un pubblico chiaro e un prodotto riconoscibile da proporre come base di scambio. È spesso più facile ottenerle di quanto si pensi.

Altri brand. Altri numeri.

Tre casi con lo stesso approccio, in settori e periodi diversi.

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